Month: October 2014

Feeling Groovy – Walking in rhythm

Walking in rhythm

The song tells the tale of a man who is passionately desperate to get back home to his female companion
La canzone racconta la storia di un uomo che è con passione disperata di tornare a casa dalla sua compagna

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Carige Assicurazione

In Vendita                                                                                                         Venduta

Comunicato  dell Amministratore Delegato

 

SIGLATO L’ACCORDO PER L’ACQUISIZIONE DELLE COMPAGNIE DA PARTE DI APOLLO GLOBAL MANAGEMENT

Cari Agenti, cari Colleghi,
Primavera Holdings, Società controllata dai fondi di investimento gestiti da Apollo Global Management, ha
siglato un accordo con Banca Carige per l’operazione di acquisizione di Carige Assicurazioni S.p.A. e Carige
Vita Nuova S.p.A.; tale intesa prevede anche la realizzazione di una partnership di lungo periodo tra le due
Compagnie e la Banca per la distribuzione di prodotti assicurativi dei rami vita e danni.
La firma dell’operazione è appena avvenuta, mentre la chiusura dell’accordo, con il relativo passaggio
azionario, in ragione delle tempistiche autorizzative delle competenti Autorità, avverrà presumibilmente
nel primo trimestre 2015.
Il nostro futuro Azionista Apollo, è una delle principali Società di investimento a livello mondiale; fondata
nel 1990, con asset gestiti pari a circa 168 miliardi di Dollari, 790 dipendenti e 10 sedi collocate in diverse
parti del mondo. Ha investimenti diversificati in vari settori con una importante storia di successo in ambito
finanziario e nello specifico in quello assicurativo. Nell’ambito dei suoi fondi di private equity ha anche
importanti investimenti ed esperienze nel settore creditizio ed immobiliare.
Le sue linee guida si ispirano a principi di forte orientamento alla creazione di valore, ricerca di opportunità
nei diversi cicli di mercato basandosi su una piattaforma integrata trasversale sulle diverse classi di
investimento e sulle diverse aree geografiche, il tutto sfruttando una approfondita conoscenza dei settori
industriali in cui opera. Apollo è presente con aziende in diversi settori, oltre a quello Finanziario, come ad
esempio nel settore della Chimica, del Packaging, della Siderurgia e delle Trasmissioni.
Il settore assicurativo è un’area di focus strategico per Apollo ed i suoi più recenti investimenti nel settore
riguardano:

• ATHENE HOLDING LTD, Compagnia Vita focalizzata principalmente nel settore pensionistico.
Fondata da Apollo nel 2009, Athene è oggi il terzo più grande operatore nel mercato delle rendite
negli Stati Uniti con 595.000 assicurati, 25.000 Agenti e 59 miliardi di dollari di attivi con oltre 5
miliardi di dollari di capitale.
• BRIT, Compagnia assicurativa e riassicurativa leader nel mercato globale dei rischi complessi. È
prevalentemente presente sui Lloyd’s di Londra, operando nel mercato delle coperture
specialistiche globali, con presenza significativa nel mercato americano ed internazionale. Brit è
stata acquisita da Apollo nel 2011 ed è stata quotata alla borsa di Londra nel 2013. Apollo rimane
azionista di riferimento .
• CATALINA HOLDINGS, Compagnia leader specializzata nella gestione di portafogli danni e
compagnie riassicurative in run-off
• TRANQUILLIDADE, la seconda compagnia danni per dimensioni nel mercato portoghese focalizzata
sul business auto e Retail non auto.
Attraverso importanti investimenti realizzati attraverso i suoi fondi nel settore assicurativo, Apollo ha
costruito anche positivi rapporti con gli organi di controllo in molteplici paesi.
È mio profondo convincimento che Apollo costituisce un partner importante per lo sviluppo del nostro
business e fornirà un concreto valore aggiunto attraverso le sue competenze per supportarci nella nostra
crescita e nella creazione di valore per l’Impresa e per tutti coloro che ci lavorano, direttamente o
indirettamente. È consuetudine di Apollo operare secondo criteri di riconoscimento dell’autonomia del
management attraverso la delega del potere decisionale necessario a gestire efficacemente il business,
mantenendo la supervisione ma supportando comunque il management nella definizione della strategia
dell’azienda e contribuendo alla concreta esecuzione della stessa, garantendo alla Compagnia il supporto di
capitale necessario allo sviluppo del business, offrendo alla Compagnia la sua qualificata esperienza e le sue
storiche relazioni all’interno della comunità finanziaria per consentire la più efficiente gestione degli
investimenti.
Voglio in conclusione sottolineare che l’investimento significativo che Apollo ha realizzato è quindi un
segno di grande fiducia da parte di un importante investitore internazionale verso il nostro Gruppo
Assicurativo e la sua realtà industriale. Apollo crede nel nostro modello di business, nella nostra struttura
organizzativa e nelle potenzialità delle nostre Compagnie e della nostra rete distributiva, sostenendo la
nostra strategia di crescita e sviluppo profittevole.
E’ una nuova sfida quella che ci attende; sana sicura che questa verrà raccolta da tutti vai con lo stessa
serietà e professionalità che ha potuta riscontrare in questi anni di lavora insieme. Sicura quindi che
questa Gruppo sarà capace di raggiungere tutti i risultati che il futura Azionista ci chiede, augura a tutti
vai un buon lavoro.

Un Irlandese da Belfast

Il druido del rhythm’n’blues

di Marco Donato

Dall’esordio con i Them a una carriera solista ricca di album memorabili, Van Morrison ha saputo coniugare le sue radici irlandesi con il rhythm and blues dei neri, forgiando una peculiare formula di cantautorato che vanta tuttora molti imitatori. Ripercorriamo la sua lunga carriera in questa monografia completa, fino all’ultimo progetto del 2007, in bilico tra cinema e musica

Van Morrison

Twinkling of an eye

Bright Side of the Road

 – Taobh Bright an Bhóthair

–  Lato sollegiato della strada

Musicians

 

 

 

John Altman, Chaz Jankel, Peter Van Hooke

Moana Pozzi

Gone but not forgotten

Moana

20 years ago with her usual good manners, she left the scene

Moana the gone but not forgotten icon who incarnated an epoch and whose untimely death at the age of 33 shook the nation. Pozzi’s charisma has been compared by some in Italy to that of Marilyn Monroe, who also died young at 36.

What remains mystifying, however, is Italy’s obsession with an actress whose roles called for more sighing and groaning throatily than memorizing lines.

Pozzi was — and remains — Italy’s most revered porn star. Stunningly beautiful with a razor-sharp mind, Pozzi created a public persona that in just a few years became as popular with hormonally charged young men as with devout grandmothers.

“She wasn’t vulgar,” Angela Branduini, a grandmother in her 60s, said of her regard for the star of films like “Moana’s Transsexual Vices,” and “Euroflesh — Sex Crazy” (neither of which Branduini has seen).

Indeed, even while Pozzi was performing in erotic cabarets and filming cheesy porn flicks, she lived a parallel life as a respected pundit on television talk shows, philosophizing about sexual freedom or holding forth on gay rights or denouncing the Mafia. She was well enough known to have a famous Italian actress, Sabina Guzzanti, impersonate her on a weekly comedy show, poking fun at Pozzi’s schoolmarmy desire to instruct Italians — who had only legalized abortion and divorce in the previous decade — on matters of the bed. It was an impersonation that hit so close to home that Pozzi despised it.

When Moana — named after a Hawaiian island that means “the point where the sea is deepest” — died in a French hospital 2 decades ago, the news was on the front pages of nearly every major Italian newspaper. And a homily given a few days later by Cardinal Michele Giordano, the archbishop of Naples, admiring Pozzi for her faith in God (she reportedly died with a pink rosary in her hand) gave birth to a public beatification of the porn star as a modern-day Mary Magdalene.

“It’s a simple mythology, that of the redeemed whore,” said Marco Giusti, the author of a book about Pozzi that was published  by Mondadori. But the image, he said, was misguided. “She always said she didn’t regret anything.” In his book Giusti posits that part of Pozzi’s allure, even today, derives from her embodiment of “the golden world” that was Italy in the 1980s, a free-wheeling era that crumbled with the Tangentopoli investigation into corruption that overturned Italian politics at the beginning of the 1990s.

Her embodiment of the times was ascribed to her affairs with some of the era’s top celebrities, including actors, designers, soccer players and intellectuals, and her suspected (never denied) affair with Bettino Craxi, the former Socialist prime minister who died in exile in Tunisia, where he fled to escape corruption charges in 1994.

As with Monroe — an actress Pozzi admired and emulated in a cover shot for the newsweekly Panorama (mimicking Monroe’s famously nude calendar photo) — part of Italy’s fascination with the porn star has to do with the captivating blend of sex and death.

“She lived these mysteries with honesty, like classical heroes did,” said Mauro Biuzzi, president of the Moana Pozzi Association, which recently started a Web site, http://www.moanamoana.it.

Biuzzi, who is also the secretary of the “Party of Love,” the political movement that sponsored Pozzi in her unsuccessful bid to become Rome’s mayor in 1993, said that the porn star was above all a diva.

She was a clone of the Hollywood Diva, Biuzzi said from his home in Umbria, she was “both kitsch and Baroque, and she painstakingly built up this image.” At the same time, he added, she was unmistakably Italian, and so became a popular national symbol. Indeed, apart from a few films shot with the American porn star and director Gerard Damiano, Pozzi’s career was almost exclusively homegrown.

Those who knew Pozzi agree that she took to creating her persona with single-minded determination. Unsatisfied with the supporting roles that came her way (she found small parts in a number of forgettable comedies), she saw porn as a way out of anonymity and into celebrity, as a way to construct an image of a woman who was both sensual and smart. She was financially shrewd as well, building a personal sex industry that included video distribution, a sex hotline and various gadgets.

The photographer Pigi Cipelli recounted his futile attempts more than 2 decade ago to get Pozzi to change expressions during a photo shoot. “She had this image she wanted to present and she wouldn’t budge from it,” he said.

“She built it up day after day,” Guisti went on. And because she spoke “perfect Italian” and “never said anything banal,” he said, she managed adeptly to pair her porn persona with that of a television pundit “acclaimed and accepted” by intellectuals and opinion leaders.

Pozzi’s death in Lyon was secretive enough to give rise to a number of conspiracy theories. Alongside rumors that the actress died of AIDS, reports have persisted that Pozzi faked her own death to escape an overwhelming public persona.

Last week, Brunetto Fantauzzi, a journalist who worked with Pozzi, called on a Roman court to clear up the doubts about Pozzi’s death.

“There are increasingly insistent voices about the porn star’s decision to burn the bridges with her past by faking a death as sudden as it was mysterious,” Fantauzzi was quoted as saying in the Rome daily Il Messaggero.

Fantauzzi raised a number of doubts surrounding Pozzi’s death, including the decision to keep it a secret for 48 hours and only release the news after the actress was cremated, “making any attempts at identification impossible.”

But Biuzzi dismissed such notions as nonsense: “She left Italy to die because of privacy, she was preparing herself for death.” He was the executor of her will and confirmed reports that she died of liver cancer.

 

Pozzi’s death at the height of her sinful splendor was a stroke of fate so clearly in tune with the traditional imagery that it sent shivers of emotion through the whole country. The single monument she set up for herself has the mixture of kitsch and generosity that characterized her work the continuation of her sex talk line, with the proceeds to be donated to cancer research. After that, with her usual good manners, she left the scene.

Quando smetteremo di pensare

 Bruce Lee  – Io sono l’esperienza

 

 

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Sarà solo quando smetteremo di pensare e ci lasceremo andare che potremo cominciare a vedere e a scoprire. Se la nostra mente è tranquilla, ci sarà una pausa accidentale tra le sue febbrili attività, ci sarà un momento in cui ci si lascia andare, e sarà solo in quell’istante, nell’intervallo tra due pensieri, che un lampo di comprensione – che non equivale al pensiero – potrà avere luogo”

(Il Tao del DragoneBruce Lee – pp. 53-75).

“La filosofia non sta «vivendo» […].

Nella vita accettiamo naturalmente la piena realtà di ciò che vediamo e sentiamo […]. La filosofia, invece, non accetta quello che la vita accetta; cerca di trasformare la realtà in un problema. […] La filosofia complica la realtà rimpiazzando la serenità del mondo con problemi senza fine. È come chiedere a una persona normale in che modo sta effettivamente respirando! Questa domanda ha l’effetto di «spezzare» il respiro quando la persona ne descrive coscientemente il processo. […]

Esistono il qui e l’ora e per comprenderli c’è bisogno soltanto di una cosa: l’apertura, la libertà – la libertà di essere aperti e non limitati da alcuna idea, concetto e via dicendo. Possiamo continuare a provare, ripetere, analizzare, seguire lezioni fino a diventare pallidi dalla stanchezza, ma tutto questo non servirà a molto.

Pubblicato in: Presenza mentale

 

 

Massaggio ayurvedico

Tratto dal sito:  http://camcris.altervista.org/

Un giorno, per puro caso, mentre attendevo il mio appuntamento in sala d’aspetto, mi capitò tra le mani un opuscolo sul massaggio ayurvedico in cui era scritto: “Massaggio ayurvedico: l’unico massaggio in grado di ristabilire la tua forza intellettuale, fisica e spirituale”. Mi parve molto strano trovare una simile pubblicità in un centro rinomato soprattutto per la serietà professionale.

Al termine della seduta, incominciai ad avvertire dolori fortissimi alle gambe ed alla schiena, tanto che per potermi muovere dovetti far ricorso all’uso dei farmaci. Incominciai a pensare che i dolori non fossero estranei a quanto era capitato sospettando, che forse a mia insaputa fossero stati veramente praticati i massaggi ayurvedici, pur contro la mia volontà ed in segreto, ma era però solo un dubbio…

Il giorno dopo, decisi di recarmi al Centro estetico per interrompere personalmente ogni rapporto ed ebbi un’altra sorpresa. Proprio quella mattina, la maestra di tecniche ayurvediche si trovava nell’Istituto estetico per parlare con la sua giovane allieva. Siccome quasi tutti i centri estetici sono grandi saloni con il soffitto in comune e le stanze ricavate da divisori di cartongesso ebbi modo di sentire la conversazione che confermò tutti i miei dubbi.

“L’intento del massaggio – diceva la maestra se così la si può chiamare – deve essere quello di creare una comunicazione profonda tra te e la cliente mettendo in relazione i vostri spiriti. Se una cliente non ti chiede espressamente il massaggio ayurvedico tu fallo lo stesso senza dirglielo, ti accorgerai presto che non potrà fare più a meno di te, si creerà una dipendenza. A questo punto allora lo potrai proporre, sicura che verrà accettato, perché la cliente farà tutto ció che le chiederai. Mi raccomando però, non deve mai sapere cosa fai, che oli usi, non deve sapere nulla riguardo le candele e l’incenso, spiega semplicemente che servono per rilassare, alle clienti questo temine piace molto. Se farai ció che ti dico ti accorgerai che nel giro di pochissimo tempo le clienti che verranno al tuo istituto saranno così numerose che sarai costretta a rifiutarle”.

Mi tornò alla mente un libro che avevo appena letto sul massaggio ayurvedico che spiega molto chiaramente questo concetto e che voglio sottoporre all’attenzione dei lettori:

“Il massaggio è uno scambio di energie tra due corpi. A parte il fatto di appartenere a due esseri umani, i due corpi sono dotati di diverse forze elettromagnetiche. Quando riceviamo o facciamo un massaggio, non stiamo soltanto manipolando muscoli, pelle, ossa, stiamo anche lavorando con energie fisiche e mentali. C’è una chiara interazione tra psiche di chi fa e quella di chi riceve il massaggio. Per comprendere questo meccanismo basta ricordare una legge fisica: l’energia fluisce da un livello piú alto ad un livello più basso.
Le difese cadono naturalmente ed in questo modo l’energia del massaggiatore puó entrare nel corpo della persona massaggiata ed essere assorbita. Il processo di trasferimento dell’energia è molto semplice. Chi riceve il massaggio si dispone ad essere massaggiato permettendo al corpo di rilassarsi; se da una delle due parti c’è qualche resistenza il massaggio non avrá molti benefici. Chi riceve il massaggio non dove opporre nessuna resistenza, in questo modo il massaggiatore puó lavorare con affetto e con cura, mantenendo alto il suo livello vibratorio ed evitare di essere influenzato da fantasie o da pensieri personali. Poiché è impegnata nell’atto di dare, la persona che massaggia è automaticamente ad un livello più alto di chi riceve. Quindi secondo la legge naturale, l’energia viene trasmessa dal corpo del massaggiatore al corpo di chi riceve il massaggio. L’energia del prana e l’energia psichica vengono rilasciate ed assorbite attraverso una fitta rete di sottili nervature chiamate nadi, particolarmente la pranavaha e manovaha nadi. A volte durante il massaggio dei marma, vengono rimossi dei blocchi di energia e la persona sperimenta improvvisamente delle emozioni come gioia, dispiacere o angoscia”