Piazza S. Cosimo

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The church of Santi Cosma e Damiano Genoa

 

Located at the site of an ancient oratory dedicated to the martyrs St. Cosma and Damian. The skull and tibia of the latter are presumably among the relics in the church. They were the patron saints of barbers and doctors. The first documents about the church date to 1049. In 1684, the church roof was damaged by the naval bombardment of the city. It was also damage in World War II. It contains a painting of Esther and Assuerus by Bernardo Castello and a Madonna and child with St Cosma and Damian by Gioacchino Assereto.

 

 

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Chiesa dei Santi Cosma e Damiano – Genova

Fondata ai piedi della collina di Castello la chiesa dei santi Cosma e Damiano, che tradizionalmente si vuole fondata nel VII o nell’VIII secolo, resta inserita in un significativo nucleo protomedievale della città.
La chiesa appare oggi racchiusa in un fitto tessuto edilizio ampiamente ristrutturato a partire dalla fine del sec. XVII.

Santi

 

 

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Già nel VII- VIII secolo sarebbe esistita in loco la cappella di una famiglia o di un gruppo artigiano. Della chiesa si ha notizia in forma autentica fin dall’anno 1041.La prima testimonianza circostanziata risale al 1049. Nel XII secolo San Damiano era “collegiata” e prevostura urbana delle più illustri. Nel 1296 la chiesa entrava in possesso delle reliquie di San Cosma, che Nicolò Spinola ed Enrico Mallone avevano recato da Costantinopoli.
Nel 1476 l’arte dei chirurghi e dei barbitonsori – di cui i Titolari sono per antichissima tradizione i santi patroni – fondava il sepolcro comune tuttora visibile in capo alla navata maggiore.
Alla fine del sec. XI o ai primi del successivo possono complessivamente datarsi i muri perimetrali e la zona delle absidi e del transetto.
Ai danni provocati dal bombardamento navale del 1684 da parte delle truppe francesi di Luigi XIV, seguiva il completo rifacimento delle coperture. In SS. Cosma e Damiano si è sostanzialmente mantenuta la pianta originaria a moderato sviluppo longitudinale.
Al robusto transetto, legato in alto da una cornice continua a sezione tonda, si raccorda la breve profondità delle tre absidi.
Nel fronte esterno dell’abside centrale è inserito un sarcofago tardoromano con ritratto clipeato retto da geni alati.
Nel portale, l’architrave romano di reimpiego è ornato da una fascia ad intarsi policromi medioevali. Sempre in facciata, alle semplici tombe ad arcosolio (sec.XII) ricavate nello zoccolo della facciata, si contrappone, poco più a lato e a destra del portale, la cosiddetta “tomba del Barisone” (sec.XIII) con arco a sesto acuto retto da colonnine.

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Alla parete della navata destra sono collocate due grandi tele del XVIIsec.: un’anonima “Annunciazione” e “Ester con Assuero” attribuita a Bernardo Castello. In fondo alla stessa parete, ad un capo del transetto,” i Santi Cosma e Damiano che guariscono i malati”, di Gioacchino Assereto (Sec.XVII).
Una statua marmorea dell’Immacolata, attribuita a Pierre Puget (sec.XVII) è esposta sull’altare laterale nell’abside destra.
All’altare maggiore marmoreo seicentesco, si affianca nell’abside sinistra l’organo a canne costruito da Filippo Piccaluga e figlio nel 1765.
Nella navata sinistra: il “Transito di S.Giuseppe” di Giovanni Andrea De Ferrari (XVII).
All’ingresso dell’abside sinistra è collocato uno stupendo battistero medievale in marmo scolpito.

acquasantiera[1] figure[1]

 

http://www.sancosimo.genova.it/
Foto Studio Spagnoni + Mulas di Beatrice Spagoni e Michele Mulas.

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